lunedì 16 gennaio 2012
mercoledì 7 dicembre 2011
martedì 6 dicembre 2011
Una manovra da bocciare
La crisi, scatenata dalla finanza globale e aggravata dall’inerzia prolungata del governo Berlusconi e dagli altri governi europea, non può ancora una volta essere pagata da lavoratori, pensionandi, che si vedono rubati tre anni di vita, e pensionati. Non bastano il credito d’imposta a sostegno della ricerca e i premi a chi rottama impianti inquinanti per dare un segno progressivo alla manovra.
Il taglio ulteriore agli enti locali, Regioni Comuni e Province, determinerà una situazione drammatica per la sanità pubblica, per i servizi alla persona, per le politiche sociali. Il welfare municipale non sarà più in grado di contenere la moltiplicazione dei bisogni sociali e della disperazione.
Il possibile aumento del 2% dell’Iva, su cui già si era intervenuti un mese fa, avrà ulteriori ripercussioni negative sul potere d’acquisto delle famiglie, dei giovani, dei precari, contraendo i consumi, fino ad arrivare anche a quelli di prima necessità.
Da ultimo l’assenza di una patrimoniale getta un’ombra imbarazzante sul governo Monti. Senza giustizia sociale e senza forme di progressività nella tassazione è difficile cogliere discontinuità sostanziali dal governo precedente.
Sinistra Ecologia Libertà continuerà a fare la propria parte contro la crisi e le politiche neoliberiste dimostrando che ci può essere una strada alternativa a quella dell’austerità che ci consegna ad una recessione senza crescita, senza politiche industriali e senza lavoro.
Per questo nei prossimi giorni presenteremo con Vendola un nostro pacchetto denominato “Patrimoniale per la giusta crescita”. Una serie di azioni che dimostrano come e dove scovare risorse colpendo i grandi patrimoni, le rendite e coloro che non hanno mai pagato.
Ma anche alcune idee per salvare non solo il Paese ma la tenuta stessa dell’Unione Europea. Come la creazione di una autorità di rating europea, l’euro-project bond, il ruolo della BCE come prestatore di prima e condizionata istanza.
Azioni fondate sulla centralità della patrimoniale, prima straordinaria poi ordinaria, sugli accordi internazionali contro la fuga dei capitali, sulla trasparenza e la lotta all’evasione, sul colpire i capitali scudati, sulla lotta alla corruzione, su di un fisco più equo, sulla tassazione delle emissioni inquinanti e su come e quanto colpire immobili e beni mobili di lusso.
Azioni da suggerire a chi siede in Parlamento. Perché saranno i parlamentari a votare la manovra. Pensiamo che le forze democratiche che siedono alla Camera e al Senato debbano trovare le idee e la forza per cambiare di segno ad una manovra sbagliata, ingiusta e fondamentalmente recessiva. E per questa via ridare forza alla politica, alla democrazia e persino all’idea stessa di Alternativa.
Massimiliano Smeriglio
venerdì 11 novembre 2011
Le ragioni di una scelta giusta!
L'amministrazione ha scelto di dare in appalto il taglio dell'erba a Quadrifoglio, questo per avere un servizio migliore ad un prezzo minore.
Il costo del servizio viene distribuito sulla TIA e quindi pagato direttamente dai cittadini, questo comporta un aumento della tariffa (circa il 2%), ma anche la suddivisione in moltissime più persone della quota da pagare.
Prima era direttamente il comune a pagare il servizio ma poi la mancanza di quei soldi dal bilancio comunale comportava o la diminuzione di servizi da parte del comune nei confronti dei cittadini o l'aumento di qualche tariffa, perciò erano sempre i cittadini a pagare.
Aumentando le tariffe o diminuendo i servizi, il taglio dell'erba veniva pagato solo da quelle famiglie che ricevevano servizi o aiuti dal comune, come la diminuzione del costo della mensa o dei pulmini delle scuole a seconda del modello ISEE per fare un esempio, andando così a gravare solo su quei cittadini che avevano maggior bisogno di aiuto ed essendo questi meno rispetto a tutti coloro che pagano la TIA, vi gravava con maggior rilevanza.
Prima il servizio veniva appaltato direttamente dal comune, adesso l' appalto viene fatto da Quadrifoglio, anche qui il Comune di Greve poteva fare una gara di appalto solo sul territorio comunale mentre Quadrifoglio fa una gara di appalto su tutta la provincia quindi a prezzi nettamente inferiori a quanto solo il Comune di Greve potesse mirare; facendo di fatto costare meno un servizio che è ovvio deve essere mantenuto.
In conclusione:
adesso tutti pagano il taglio dell'erba, dall'operaio al grande imprenditore, mentre prima solo pochi e certamente solo le categorie “più deboli”,
il servizio costa meno.
Se un amministrazione di sinistra poteva far qualcosa per aiutare i cittadini e fornirgli un servizio migliore, in questo caso lo ha fatto!
Giulio Pecorini
Capogruppo SeL Greve in Chianti



