martedì 6 dicembre 2011

Una manovra da bocciare

Le prime notizie sui contenuti della manovra Monti ci fanno esprimere un giudizio del tutto negativo. Sembrano passati secoli dal discorso d’insediamento in cui il professore indicava nella lotta all’evasione fiscale, nello spending review e nella giustizia l’orizzonte da perseguire con determinazione. La realtà purtroppo è un’altra.
La crisi, scatenata dalla finanza globale e aggravata dall’inerzia prolungata del governo Berlusconi e dagli altri governi europea, non può ancora una volta essere pagata da lavoratori, pensionandi, che si vedono rubati tre anni di vita, e pensionati. Non bastano il credito d’imposta a sostegno della ricerca e i premi a chi rottama impianti inquinanti per dare un segno progressivo alla manovra.
Il taglio ulteriore agli enti locali, Regioni Comuni e Province, determinerà una situazione drammatica per la sanità pubblica, per i servizi alla persona, per le politiche sociali. Il welfare municipale non sarà più in grado di contenere la moltiplicazione dei bisogni sociali e della disperazione.
Il possibile aumento del 2% dell’Iva, su cui già si era intervenuti un mese fa, avrà ulteriori ripercussioni negative sul potere d’acquisto delle famiglie, dei giovani, dei precari, contraendo i consumi, fino ad arrivare anche a quelli di prima necessità.
Da ultimo l’assenza di una patrimoniale getta un’ombra imbarazzante sul governo Monti. Senza giustizia sociale e senza forme di progressività nella tassazione è difficile cogliere discontinuità sostanziali dal governo precedente.
Sinistra Ecologia Libertà continuerà a fare la propria parte contro la crisi e le politiche neoliberiste dimostrando che ci può essere una strada alternativa a quella dell’austerità che ci consegna ad una recessione senza crescita, senza politiche industriali e senza lavoro.
Per questo nei prossimi giorni presenteremo con Vendola un nostro pacchetto denominato “Patrimoniale per la giusta crescita”. Una serie di azioni che dimostrano come e dove scovare risorse colpendo i grandi patrimoni, le rendite e coloro che non hanno mai pagato.
Ma anche alcune idee per salvare non solo il Paese ma la tenuta stessa dell’Unione Europea. Come la creazione di una autorità di rating europea, l’euro-project bond, il ruolo della BCE come prestatore di prima e condizionata istanza.
Azioni fondate sulla centralità della patrimoniale, prima straordinaria poi ordinaria, sugli accordi internazionali contro la fuga dei capitali, sulla trasparenza e la lotta all’evasione, sul colpire i capitali scudati, sulla lotta alla corruzione, su di un fisco più equo, sulla tassazione delle emissioni inquinanti e su come e quanto colpire immobili e beni mobili di lusso.
Azioni da suggerire a chi siede in Parlamento. Perché saranno i parlamentari a votare la manovra. Pensiamo che le forze democratiche che siedono alla Camera e al Senato debbano trovare le idee e la forza per cambiare di segno ad una manovra sbagliata, ingiusta e fondamentalmente recessiva. E per questa via ridare forza alla politica, alla democrazia e persino all’idea stessa di Alternativa.
Massimiliano Smeriglio

venerdì 11 novembre 2011

Le ragioni di una scelta giusta!

L'amministrazione ha scelto di dare in appalto il taglio dell'erba a Quadrifoglio, questo per avere un servizio migliore ad un prezzo minore.

Il costo del servizio viene distribuito sulla TIA e quindi pagato direttamente dai cittadini, questo comporta un aumento della tariffa (circa il 2%), ma anche la suddivisione in moltissime più persone della quota da pagare.

Prima era direttamente il comune a pagare il servizio ma poi la mancanza di quei soldi dal bilancio comunale comportava o la diminuzione di servizi da parte del comune nei confronti dei cittadini o l'aumento di qualche tariffa, perciò erano sempre i cittadini a pagare.

Aumentando le tariffe o diminuendo i servizi, il taglio dell'erba veniva pagato solo da quelle famiglie che ricevevano servizi o aiuti dal comune, come la diminuzione del costo della mensa o dei pulmini delle scuole a seconda del modello ISEE per fare un esempio, andando così a gravare solo su quei cittadini che avevano maggior bisogno di aiuto ed essendo questi meno rispetto a tutti coloro che pagano la TIA, vi gravava con maggior rilevanza.

Prima il servizio veniva appaltato direttamente dal comune, adesso l' appalto viene fatto da Quadrifoglio, anche qui il Comune di Greve poteva fare una gara di appalto solo sul territorio comunale mentre Quadrifoglio fa una gara di appalto su tutta la provincia quindi a prezzi nettamente inferiori a quanto solo il Comune di Greve potesse mirare; facendo di fatto costare meno un servizio che è ovvio deve essere mantenuto.


In conclusione:

  1. adesso tutti pagano il taglio dell'erba, dall'operaio al grande imprenditore, mentre prima solo pochi e certamente solo le categorie “più deboli”,

  2. il servizio costa meno.


Se un amministrazione di sinistra poteva far qualcosa per aiutare i cittadini e fornirgli un servizio migliore, in questo caso lo ha fatto!



Giulio Pecorini

Capogruppo SeL Greve in Chianti

venerdì 23 settembre 2011

BENVENUTO SAMUELE!

Benvenuto a Samuele Pecorini dal circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Greve in Chianti!
Con l'augurio di crescere in un mondo migliore di questo. Noi ci proviamo!


martedì 5 luglio 2011

PIANO INTERPROVINCIALE: RIDEFINIRE LA PREVISIONE IMPIANTISTICA

Oggi, 4 luglio 2011, il Piano interprovinciale secondo la tempistica annunciata doveva vedere l’approvazione nella Giunta della Provincia di Firenze.
Grazie al lavoro politico di Sinistra Ecologia Libertà e Italia Dei Valori il suddetto provvedimento è in fase di rielaborazione tecnica; ciò dovrà tenere conto delle perplessità delle forze politiche di maggioranza, delle sensibilità territoriali rappresentate da forme di autoganizzazione civile e delle nuove pratiche virtuose e di prossimità.
La discussione che si è aperta in seno alla maggioranza che vede due partiti della stessa (SEL e IDV) perplessi rispetto alla previsione impiantistica, dichiarata dai vari rappresentanti istituzionali ma di fatto non ancora formalizzata, e che non accetta le percentuali di raccolta dichiarate (65% entro il 2015); auspichiamo una soluzione che tenga conto di una nuova logica dello smaltimento dei rifiuti non come scarti di consumo e lavorazioni da eliminare, ma che veda la possibilità di beni da riusare, riciclare per far fronte alla penuria delle materie prime che in un contesto generale vanno ad esaurirsi.
Le nuove buone pratiche di gestione dei rifiuti sono un tassello per la costruzione di una società più responsabile, più equa, e più attenta alle tematiche ambientali che oggi rappresentano il bene comune più importante da salvaguardare.
Riteniamo che due forze politiche all’interno della maggioranza se appoggiate dalle popolazioni sensibili possano fare di più di una forza di opposizione che nello stesso momento fa proclami contro tutto e contro tutti e in altre sedi e luoghi approva il Piano Regionale di Sviluppo che integra tutti i piani provinciali per lo smaltimento dei rifiuti così come sono attualmente, compreso quello della Provincia di Firenze.




Cosa chiediamo







  • politiche per una riduzione degli imballaggi oltre il 15%, e investimenti sulla raccolta differenziata tali da raggiungere risultati ben superiori al 65% previsto per il 2015 in tempi brevi e rivedere la previsione impiantistica che per quanto ci riguarda ci sembra sovradimensionata;



  • a fronte di una produzione di 1.042.093 tonnellate di rifiuti l’anno, eliminando il 15% di riduzione di imballaggi e sottraendo cifre ben superiori al 65% previste per il 2015 di raccolta differenziata con il metodo del porta a porta con tariffazione puntuale, rimangono 177.166 tonnellate l’anno di residui da smaltire, sicuramente cifre che hanno bisogno di ridefinire l’attuale previsione impiantistica.


Il Coordinatore Provinciale - SEL Lorenzo FALCHI

Il Coordinatore Provinciale - IDV Alessandro CRESCI

Gruppi Consiliari Provincia di Firenze

- Italia Dei Valori

- Sinistra Ecologia e Liberta